Come Trattare la Recessione Gengivale?
La recessione gengivale è la manifestazione di un cattivo attacco del dente alla mascella, conseguente a una perdita ossea lungo la radice e a una ritirata della gengiva. Questa recessione, legata a un'infiammazione della gengiva e dell'osso (chiamata anche parodontite), interesserebbe in media il 15-20 % delle persone tra i 35 e i 44 anni, secondo l'OMS. Pur essendo una malattia relativamente comune, non va affatto sottovalutata. Le sue conseguenze possono essere disastrose e portare, nei casi più gravi, alla perdita dei denti. Ecco l'essenziale da sapere per prevenire correttamente i rischi di questo flagello dentale.
I sintomi e le cause scatenanti
In caso di infiammazione della gengiva o di gengivite, è consigliato consultare un dentista al più presto per mettere tutte le possibilità dalla propria parte e invertire il processo.
I sintomi che devono allertarvi
I sintomi di una recessione gengivale sono i seguenti:
- una maggiore sensibilità dei denti al contatto con il caldo e il freddo;
- una sensazione di allungamento del dente;
- un sanguinamento anomalo delle gengive durante lo spazzolamento;
- gengive che si ritirano e lasciano progressivamente apparire la radice dei denti;
- spazi che si allargano tra i denti.
Ecco diverse cause che possono essere all'origine di una recessione gengivale:
- Il primo fattore è ereditario.
- Una carie, l'accumulo di placca dentale e poi di tartaro, così come una scarsa igiene — dovuta a negligenza o a uno spazzolamento errato — possono anch'essi essere all'origine della recessione gengivale.
- Il bruxismo, cioè il digrignamento o serramento involontario dei denti, può anch'esso favorire la comparsa di questo fenomeno.
- Anche il consumo di tabacco può esserne la causa.
- Con l'età, le gengive meno irrorate possono comportare recessioni gengivali, poi perdite ossee lungo la radice dentale.
- Una malattia o un cattivo allineamento dei denti possono anch'essi costituire un fattore scatenante.
- Il diabete, lo stress o anche una carenza di vitamina C sono fattori più rari, ma possono anch'essi favorire la comparsa di una gengivite.
Trattamenti della recessione gengivale
Una visita dal dentista
È quindi imperativo fissare un appuntamento dal dentista senza indugio, non appena si ha il minimo dubbio. Quest'ultimo studierà la vostra dentatura eseguendo una radiografia panoramica. Se risulta che effettivamente presentate un'infiammazione della gengiva e un rischio di recessione gengivale, il dentista metterà in atto un trattamento curativo.
Procederà innanzitutto a una detartrasi completa dei denti, poi a una levigatura radicolare destinata a eliminare i batteri e la placca dentale presenti a livello della radice dei denti. Queste operazioni hanno lo scopo di recuperare un po' di osso e stabilizzare la malattia, permettendo ai denti di aderire nuovamente alle pareti gengivali. Dopo l'intervento, dovrete molto probabilmente assumere antibiotici prescritti dal dentista per favorire il processo di recupero immunitario.
Dovrete poi tornare dal dentista ogni 3 mesi, poi ogni 6 mesi, per verificare che l'infiammazione delle gengive sia effettivamente scomparsa.
In caso di recidiva, con una perdita ossea responsabile di tasche parodontali tra la radice e la gengiva, il dentista potrà proporre un intervento in anestesia locale che permetterà una disinfezione in profondità dei tessuti e un rinforzo dell'attacco della gengiva contro la radice dei denti.
Quando esiste una perdita di gengiva lungo la radice, è possibile considerare un innesto gengivale, a partire da gengiva prelevata dal palato e mantenuta sulla radice esposta tramite un lembo di mucosa gengivale suturato che ricoprirà l'innesto.
Questo intervento è eseguito in anestesia locale presso lo studio dentistico.
Tutte queste tecniche possono essere associate a tecniche rigenerative:
- utilizzo di una membrana di collagene, associata o meno a innesti ossei;
- materiali rigenerativi come lo Straumann Emdogain: un gel proteico destinato a colmare le tasche formate dalla recessione gengivale, che permette la rigenerazione dei tessuti parodontali (gengiva, osso).
I trattamenti naturali
Per combattere la recessione gengivale, potete rivolgervi alle seguenti soluzioni:
- Il coenzima Q10: molto efficace per prevenire e combattere l'infiammazione dentale.
- Il bicarbonato di sodio: aiuta a ridurre l'infiammazione dentale.
- L'estratto di tè verde: i suoi antiossidanti rappresentano un grande alleato contro la placca dentale.
- Il gel di aloe vera: favorisce la cicatrizzazione e presenta proprietà antinfiammatorie.
- L'olio di avocado: un eccellente antinfiammatorio.
- L'estratto di semi di pompelmo: utilizzato come collutorio, offre numerosi vantaggi grazie alle sue virtù antinfiammatorie, antibatteriche e antiparassitarie.
Il trattamento laser
Per trattare efficacemente l'infezione, è anche possibile ricorrere alla cura con laser. Questo favorirà una cicatrizzazione ottimale al fine di riattaccare i tessuti gengivali ai denti. I risultati sono visibili 1 settimana dopo l'operazione, senza dolore né inconvenienti particolari in seguito all'intervento.
Le soluzioni per evitare la recessione gengivale
Per prevenire i rischi di recessione gengivale, è essenziale preservare una buona igiene orale in ogni circostanza. Per questo, è raccomandato lavarsi regolarmente i denti (2-3 volte al giorno) e praticare uno spazzolamento corretto con uno spazzolino adatto: a setole morbide o uno spazzolino elettrico (quest'ultimo rimuove più placca dentale). Privilegiate un dentifricio per gengive sensibili se l'infezione comincia già a manifestarsi.
È inoltre consigliato eseguire un collutorio dopo lo spazzolamento. Questo agisce come complemento per eliminare i batteri e lenire il dolore — se presente — grazie alle sue virtù antinfiammatorie.
Si raccomanda di utilizzare quotidianamente il filo interdentale per rimuovere i residui alimentari e i batteri nelle cavità. Questa abitudine può essere completata dall'uso di scovolini interdentali o di un idropulsore.
Infine, una detartrasi completa dal vostro dentista, due volte all'anno, è raccomandata per mantenere i denti sani e prevenire la recessione gengivale.